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Certificazione contratti di lavoro

L’E.BI.TE.N. ha costituito nel corso dell’anno 2014 al proprio interno la “Commissione Nazionale di Certificazione dei contratti di lavoro” in base al D.lgs. 276/2003.
La commissione di certificazione costituita presso l’ EBITEN nazionale ha competenza su tutto il territorio italiano.
La composizione della commissione ha fatto proprio il criterio della pariteticità, elemento imprescindibile nella fattispecie bilaterale.
La competenza tecnica dei commissari è assicurata dalle credenziali richieste per svolgere il compito e opportunamente inserite nel regolamento della commissione.

  • Il Fondo osservatorio e servizi reali ha la finalità di coprire le spese afferenti le attività di certificazione per le aziende in regola coi contributi all’ente.

Cos’è la certificazione dei contratti?

Regolamento della “Commissione Nazionale di Certificazione dei contratti di lavoro” presso l’EBITEN

scheda di sintesi operatività della Commissione e prezziario nazionale

Istanza di certificazione e tutte le schede riepilogative:

Istanza di tentativo obbligatorio di conciliazione


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Ultime News

13-10-2017
lavoratori autonomi – Collegato fiscale: taglio dei contributi al 50%
In arrivo, con il Collegato fiscale alla legge di Bilancio per il 2018, nuove misure di alleggerimento del costo del lavoro anche autonomo. Allo studio del Governo infatti c’è l’ipotesi di una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai “giovani” lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura favorisce i forfettari iscritti alla Gestione separata INPS e privi di Albo e di Cassa. Il taglio della contribuzione previdenziale per tali professionisti, oltre a favorire l’avviamento di nuove attività, garantirebbe una maggior equità al sistema previdenziale. Occorre, però, fare attenzione: la riduzione dei contributi non deve penalizzare l’anzianità contributiva dell’iscritto alla Gestione. Il maxi-decreto fiscale che accompagnerà la legge di Bilancio 2018 dovrebbe prevedere misure di alleggerimento del costo del lavoro, anche autonomo. I tecnici del Governo stanno, infatti, valutando le risorse che sarebbero necessarie per una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura si affiancherebbe al programmato sgravio del 50 per cento che dovrebbe essere riconosciuto in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni. Sembra essere infatti tramontata l’ipotesi di innalzare la soglia di età a 32 anni, e i 29 anni saranno probabilmente anche il limite per il riconoscimento della riduzione dei contributi per i lavoratori autonomi.

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