Come aderire

ADESIONE ALL’EBITEN

L’adesione all’EBITEN si formalizza applicando uno dei CCNL che ad esso fanno riferimento iscrivendosi al Fondo Sviluppo Bilateralità interno all’ente stesso .

E’ possibile scaricare la scheda di adesione anche in formato cartaceo SCHEDA DI ADESIONE e inviarla a info@ebiten.it ma per usufruire delle prestazioni (servizi/attività) dell’EBITEN è necessario comunque completare l’adesione registrandosi via web direttamente dal portale MYEBITEN e compilando la scheda anagrafica dell’impresa a portale.

Le imprese possono effettuare la registrazione al portale dell’ente anche tramite soggetti loro delegati.

modalità di versamento all’EBITEN

In base a quanto previsto dall’“Accordo Interconfederale per lo sviluppo delle relazioni sindacali e linee di indirizzo in materia di strumenti bilaterali”, siglato in data 28 maggio 2014, il contributo mensile dovuto dalle imprese e dai lavoratori dipendenti è stabilito nella misura dell’1% dell’ammontare della retribuzione lorda ed è così ripartito: 0,80% a carico del datore di lavoro e 0,20% a carico del lavoratore.

Le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno corrispondere mensilmente a ciascun lavoratore un elemento retributivo aggiuntivo pari ad € 30,00 lordi (obbligatorietà della bilateralità).

COME VERSARE

Compilazione F24

I datori di lavoro che intendono versare il contributo per il finanziamento del Fondo, indicheranno, in sede di compilazione del modello di versamento “F24” distintamente dai dati relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, la causale “ENBI” esposta nella sezione “INPS”, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza, esclusivamente, del campo “importi a debito versati”. Inoltre nella stessa sezione:

– nel campo “codice sede” va indicato il codice della sede INPS competente;

– nel campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda” è indicata la matricola INPS dell’azienda;

– nel campo “periodo di riferimento”, nella colonna “da mm/aaaa” è indicato il mese e l’anno di competenza, nel formato MM/AAAA; la colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata.

Modalità di compilazione del flusso UniEmens.

I datori di lavoro/intermediari incaricati compileranno il flusso Uniemens nel seguente modo:

All’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <DatiParticolari>, valorizzeranno l’elemento <ConvBilat> inserendo nell’elemento <Conv> in corrispondenza di <CodConv> il valore “ENBI” e in corrispondenza dell’elemento <Importo> l’importo, a livello individuale, del versamento effettuato nel mod.F24 con il corrispondente codice.

L’elemento <Importo> contiene l’attributo <Periodo> in corrispondenza del quale va indicato il mese di competenza del versamento effettuato con F24, espresso nella forma “AAAA-MM”

SCARICA L’INFORMATIVA – INFORMATIVA PER VERSAMENTI EBITEN DL E CdL

Adesione volontaria e versamenti all’EBITEN per imprenditori, amministratori, professionisti, lavoratori autonomi.

In data 15 luglio 2014 le Confederazioni Sistema Impresa e CONFSAL hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa per l’estensione dell’operatività e della platea dei beneficiari dei servizi offerti dal sistema della bilateralità dando pertanto la possibilità anche a imprenditori, amministratori, professionisti, lavoratori autonomi, etc. (che non applicano CCNL) di beneficiare di quei servizi, offerti dagli organismi bilaterali, di norma riservati solo ai lavoratori subordinati.

In data 24 settembre 2014, il Comitato Esecutivo dell’EBITEN ha istituito il Fondo estensione operatività e platea, in sigla F.E.O.P., destinato ad accogliere le adesioni volontarie all’EBITEN effettuate dai soggetti sopra menzionati.

Questo Fondo interno all’EBITEN è alimentato da un versamento annuale pari a 120,00 euro per aderente.

scheda di adesione F.E.O.P

Circolare esplicativa per adesione volontaria a EBITEN

Procedura di rimborso per somme non dovute all’ EBITEN in caso di versamenti erronei, duplicati o indebiti.

In caso di completamento della procedura di registrazione informatica al portale MYEBITEN l’azienda non potrà richiedere il rimborso delle somme versate adducendo un’erronea iscrizione all’ente. Pertanto, le somme  versate, rimarranno nel patrimonio dell’EBITEN. L’EBITEN declina ogni responsabilità.

I datori di lavoro che versano i contributi obbligatori e dovuti in modo diretto o per il tramite di intermediari abilitati si trovano in situazione di credito nei confronti dell’E.BI.TE.N. solo se hanno effettuato versamenti erronei, duplicati o indebiti.
In queste situazioni i datori di lavoro interessati devono inviare all’indirizzo presidenza@ebiten.it, richiesta di rimborso sottoscritta in originale dal rappresentante legale dell’impresa

Alla richiesta dovranno allegare la seguente documentazione:
– fotocopia del documento di identità
– fotocopia del modello F24 del versamento
– fotocopia del modello UNIEMENS o Attestazione della Denuncia Contributiva del periodo di riferimento del versamento.

In aggiunta devono essere inviati all’indirizzo presidenza@ebiten.it, i seguenti documenti:

  1. FORMAT DICHIARAZIONE CDL debitamente compilato dal Consulente del Lavoro incaricato e su carta intestata dello studio di consulenza;
  2. Documenti a supporto atti a dimostrare l’erroneo versamento all’ente (es. copia buste paga di un lavoratore dell’azienda – antecedenti e contestuali l’erroneo versamento  – (senza dati sensibili del soggetto) da cui si evince l’applicazione di altro CCNL in azienda.

N.B. Non è possibile, così come chiarito dalla Direzione Generale dell’I.N.P.S. con circolare n. 80 del 14.05.2013, portare a conguaglio gli eventuali crediti nei confronti dell’E.BI.TE.N. con debiti per partite correnti. In sostanza, non è ammesso il recupero dei predetti importi nel modello F24 né diminuendo il versamento relativo ad un debito corrente, né effettuando una compensazione esterna nella delega di versamento fra eccedenza pregressa e debito corrente. In tali casi, il datore di lavoro potrà avvalersi della sopra descritta procedura di richiesta di rimborso diretta all’E.BI.TE.N.
I datori di lavoro che non aderiscono al sistema di pariteticità E.BI.TE.N. nonostante applichino CCNL stipulati dalle Parti Sociali costituenti l’Ente (Sistema Commercio e Impresa; CONFSAL; CONFSAL-FESICA; CONFSAL – FISALS) sono obbligati a versare una somma pari a euro 30,00 per 14 mensilità nonché all’erogazione diretta di prestazioni equivalenti a quelle erogate dalla Bilateralità.

VERSAMENTI ALLA BILATERALITA’ EBITEN – C.D. “OBBLIGATORIETA’ DELLA BILATERALITA'”

Le Parti costituenti l’EBITEN, Sistema Impresa, Confsal, Fesica Confsal e Confsal Fisals, riconoscono alla bilateralità una funzione strategica per garantire ai lavoratori e alle imprese sedi appropriate di condivisione e compartecipazione alle scelte relative ai servizi di comune interesse.

In particolare le Parti intendono sviluppare una bilateralità fondata sui principi di partecipazione, economicità, trasparenza, efficacia ed efficienza.

In relazione agli obiettivi strategici sopra richiamati le Parti ritengono di considerare la bilateralità su un livello interconfederale e intercategoriale così da permettere economie di scala adeguate per garantire efficacia, efficienza ed economicità nella gestione operativa degli strumenti.

I temi di interesse delle Parti e oggetto di intervento degli strumenti bilaterali che agiscono con modalità paritetica riguardano prestazioni in materia di:

  • salute e sicurezza nei luoghi e ambienti di lavoro;
  • welfare integrativo e sostegno al reddito;
  • conciliazione; certificazione dei contratti;
  • analisi e studio dei temi di interesse dei lavoratori, imprenditori e imprese nell’ambito dell’Osservatorio;
  • assistenza contrattuale e sviluppo della contrattazione;
  • apprendistato;
  • interazione tra il mondo dell’istruzione, della formazione ed il mondo del lavoro.

Ai sensi dell’articolo 10 della legge 14 febbraio 2003, n. 30 della normativa vigente le parti ribadiscono che i trattamenti previsti dalla bilateralità sono vincolanti per tutte le imprese rientranti nella sfera di applicazione degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali e territoriali laddove sottoscritti.

Le prestazioni presenti nei sistemi di bilateralità nazionale e di secondo livello rappresentano, quindi, un diritto contrattuale di ogni singolo lavoratore, che pertanto matura, nei confronti delle imprese non aderenti al sistema bilaterale, il diritto alla erogazione diretta da parte del datore di lavoro di prestazioni sostitutive di analoga misura e contenuto, nel caso in cui questi si sottragga alla contribuzione agli enti bilaterali previsti dal presente contratto collettivo o da altri.

Pertanto le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno, inoltre, corrispondere mensilmente a ciascun lavoratore un elemento retributivo aggiuntivo pari a € 30,00 lordi. Si riporta per facilità di chi legge il passaggio cruciale della Circolare n. 43 del 15 dicembre 2010 del MLPS:

«Di conseguenza, una volta riconosciuto da parte del contratto collettivo di riferimento che una determinata prestazione (per esempio una assistenza sanitaria integrativa ovvero il trattamento di sostegno al reddito erogato dagli enti bilaterali) rappresenta un diritto contrattuale del singolo lavoratore, l’iscrizione all’ente bilaterale rappresenta nient’altro che una modalità per adempiere al corrispondente obbligo del datore di lavoro. Sicché, là dove espressamente previsto dai contratti collettivi, ogni singolo prestatore di lavoro matura un diritto contrattuale di natura retributiva – alla stregua di una retribuzione aggiuntiva o integrativa – nei confronti di quei datori di lavoro non aderenti al sistema bilaterale di riferimento che potrà essere adempiuto attraverso il riconoscimento di una somma o di una prestazione equivalenti a quella erogata dal sistema bilaterale di riferimento ai diversi livelli, nei limiti ovviamente degli importi stabiliti dalla contrattazione collettiva.»

Mlps, circ. n. 43/2010. circ. MLPS 43-2010

Tale contributo, indispensabile per garantire i servizi della bilateralità erogati dall’Ente Bilaterale EBITEN in favore delle lavoratrici e dei lavoratori, rappresenta una forma di salario differito per le cooperative, i consorzi e le società consortili  che, pertanto, assorbe, in quota parte, gli importi relativi al trattamento economico di cui alla tabella retributiva.

Come aderire

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Registra l'adesione via web direttamente
dal portale MYEBITEN e compila la scheda anagrafica dell’impresa.

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Sei un lavoratore?
L’iscrizione dei lavoratori dipendenti avviene automaticamente
con il versamento del primo contributo che deve essere effettuato
tramite F24, codice “ENBI” e l’invio all’INPS del relativo file Uniemens.
L’INPS, in base alla convenzione sottoscritta con EBITEN, trasmetterà
i dati all’ente formalizzando le iscrizioni e la regolarità contributiva.
Modalità di versamento
Per tutte le informazioni sulle modalità di versamento
vai alla pagina: come aderire


Ulteriori informazioni
tel: 0373 476054
email: info@ebiten.it

Ultime News

13-10-2017
lavoratori autonomi – Collegato fiscale: taglio dei contributi al 50%
In arrivo, con il Collegato fiscale alla legge di Bilancio per il 2018, nuove misure di alleggerimento del costo del lavoro anche autonomo. Allo studio del Governo infatti c’è l’ipotesi di una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai “giovani” lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura favorisce i forfettari iscritti alla Gestione separata INPS e privi di Albo e di Cassa. Il taglio della contribuzione previdenziale per tali professionisti, oltre a favorire l’avviamento di nuove attività, garantirebbe una maggior equità al sistema previdenziale. Occorre, però, fare attenzione: la riduzione dei contributi non deve penalizzare l’anzianità contributiva dell’iscritto alla Gestione. Il maxi-decreto fiscale che accompagnerà la legge di Bilancio 2018 dovrebbe prevedere misure di alleggerimento del costo del lavoro, anche autonomo. I tecnici del Governo stanno, infatti, valutando le risorse che sarebbero necessarie per una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura si affiancherebbe al programmato sgravio del 50 per cento che dovrebbe essere riconosciuto in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni. Sembra essere infatti tramontata l’ipotesi di innalzare la soglia di età a 32 anni, e i 29 anni saranno probabilmente anche il limite per il riconoscimento della riduzione dei contributi per i lavoratori autonomi.

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