26 Marzo 2026

Bando ISI INAIL 2025: calendario operativo e domande dal 13 aprile

L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche di prevenzione previste dal D.Lgs. 81/2008 e mantiene una struttura consolidata, orientata a sostenere interventi concreti e misurabili. In particolare, il bando incentiva iniziative che consentano una riduzione documentata dei rischi infortunistici e tecnopatici, promuovendo al contempo l’adozione di tecnologie più sicure e modelli organizzativi avanzati .

Beneficiari

La misura è rivolta a una platea ampia e trasversale. Possono accedere al contributo:

  • tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio;
  • le imprese agricole, per specifiche linee di intervento dedicate;
  • gli enti del Terzo settore, limitatamente ad alcune tipologie progettuali.

Resta fermo il possesso dei requisiti di regolarità contributiva, amministrativa e normativa. La gestione delle risorse avviene su base territoriale, con una ripartizione regionale o provinciale che incide sulle possibilità di accesso.

Progetti ammissibili

Il bando finanzia interventi che producono un miglioramento effettivo e documentabile delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, sono ammissibili progetti che riguardano:

  • la riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici, attraverso l’introduzione di soluzioni tecnologiche più sicure;
  • la sostituzione di macchinari e attrezzature obsolete con sistemi innovativi;
  • l’adozione di modelli organizzativi e gestionali in materia di salute e sicurezza;
  • la bonifica di materiali pericolosi, tra cui l’amianto;
  • interventi specifici per micro e piccole imprese e per il settore agricolo, caratterizzati da un’elevata esposizione al rischio.

La struttura del bando, articolata in più assi di finanziamento, consente quindi di coprire un’ampia gamma di esigenze, sia di natura tecnologica sia organizzativa.

Entità dell’agevolazione

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammissibili. In linea generale, l’intensità dell’aiuto è pari al 65% dell’investimento, con la possibilità di arrivare fino all’80% per specifiche tipologie di intervento.

Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è pari a 130.000 euro, mentre l’importo minimo finanziabile è generalmente fissato in 5.000 euro, rendendo la misura accessibile anche a interventi di dimensione contenuta ma strategica.

Calendario operativo: le scadenze da rispettare

L’INAIL ha definito con precisione il calendario della procedura, che si sviluppa in più fasi successive.

La prima scadenza rilevante è il 13 aprile 2026, data a partire dalla quale si apre la procedura informatica per la compilazione e registrazione delle domande. Da questo momento, le imprese possono accedere al portale INAIL e inserire i dati del progetto.

Nel corso della fase di compilazione, il 15 maggio 2026 rappresenta un passaggio intermedio fondamentale: in tale data saranno pubblicate le regole tecniche che disciplinano l’invio del codice identificativo tramite sportello informatico. Questo documento consente alle imprese di prepararsi in modo puntuale alla fase competitiva.

La fase di compilazione si conclude alle ore 18:00 del 28 maggio 2026, termine entro il quale deve essere completata la registrazione della domanda e ottenuto il codice identificativo.

Successivamente alla chiusura della procedura, l’INAIL pubblicherà la tabella temporale con l’indicazione della data esatta dello sportello informatico. In base alle indicazioni attuali, il Click Day è atteso nel mese di giugno 2026, ma la data ufficiale sarà resa nota solo dopo la chiusura della fase di compilazione.

Modalità di partecipazione

L’accesso al contributo si articola in un percorso sequenziale. In primo luogo, l’impresa deve compilare la domanda online e ottenere il codice identificativo. Successivamente, durante lo sportello informatico, tale codice deve essere trasmesso secondo le modalità stabilite, in un contesto competitivo basato sull’ordine cronologico di invio.

Solo le domande che superano questa fase accedono alla successiva istruttoria, che prevede la verifica della documentazione tecnica e amministrativa e conduce, in caso di esito positivo, alla concessione del contributo.