20 giugno 2018

Accordo Interistituzionale CNEL – INPS sui dati relativi all’applicazione dei CCNL

“L’esplosione dei contratti collettivi di lavoro risale agli ultimi 8-9 anni e non è un fenomeno da sottovalutare. Sono rimasto colpito sentendo i miei colleghi tedeschi che hanno lo stesso problema”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Tiziano Treu, intervenendo al convegno “La rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro” il 19 giugno a Roma nel corso del quale è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra CNEL e INPS finalizzato a favorire il censimento dei Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) e la certificazione del numero delle aziende che li applicano e dei lavoratori il cui rapporto di lavoro è regolato da tali contratti.

“Lo sfrangiamento dell’economia fa si che i perimetri dei contratti siano meno chiari. Questo è il vero problema”, ha proseguito Treu. “In questo momento complicato credo che servano regole condivise per avere tutele condivise”. Con questo accordo con Inps, ha concluso Treu “il CNEL conferma la sua importanza contro chi pensa che sia un ente inutile”.

La convenzione tra CNEL, organo previsto dalla Costituzione (art.99) e INPS sottoscritta dai presidenti Tiziano Treu e Tito Boeri, suggella la collaborazione tra i due enti iniziata con un esercizio sperimentale nel 2016 su richiesta della Banca d’Italia con un prima fase di test di collegamento tra i codici CNEL e i codici INPS dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro realizzato dall’Ufficio di supporto agli Organi collegiali del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Nell’autunno 2017 è stato formalizzato il percorso con l’INPS per arrivare ad un modello di collegamento condiviso dei due sistemi di codici. Tale collegamento è partito dall’esercizio del 2016 ed è in corso di perfezionamento.

La condivisione delle informazioni in possesso di Cnel e Inps – si legge nell’accordo – consentirà di organizzare l’Archivio nazionale secondo criteri di rappresentatività dei contratti collettivi nazionali.

Dal mese di aprile 2018, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha avviato una serie di incontri – a cui partecipano anche funzionari degli uffici tecnici dell’INPS – con i tecnici e i responsabili della contrattazione delle organizzazioni rappresentate nel Consiglio, a partire da quelle datoriali, finalizzati ad associare i codici dei contratti collettivi nazionali utilizzati dal CNEL e dell’INPS (al fine di creare l’Anagrafe Unica dei CCNL), a ricostruire la storia dei contratti collettivi nazionali firmati da ciascuna categoria datoriale e a riorganizzare la struttura dell’Archivio nazionale dei contratti, attivo presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.

Collegare i due archivi dei contratti permetterà alle due istituzioni pubbliche di coordinarne l’aggiornamento e lo scambio di informazioni.

Il codice INPS dei CCNL è presente nei modelli UNIEMENS inviati mensilmente dalle aziende all’INPS. Tra le informazioni comunicate dalle aziende all’INPS, il CNEL riceverà il CCNL applicato, il numero di addetti e il monte retributivo.

fonte: www.cnel.it