Fondi

FONDO SVILUPPO BILATERALITA’

Con la sottoscrizione da parte delle Confederazioni SISTEMA IMPRESA e CONFSAL in data 28 maggio 2014 dell’“Accordo Interconfederale per lo sviluppo delle relazioni sindacali e linee di indirizzo in materia di strumenti bilaterali” si è sancita l’istituzione all’interno dell’EBITEN di un fondo denominato “Fondo Sviluppo Bilateralità”, il cui gettito è alimentato dall’1% della retribuzione lorda annua (di cui lo 0,80% a carico del datore di lavoro e lo 0,20% a carico del lavoratore) derivante dall’applicazione dei CCNL/Accordi sindacali che lo individuano come Ente Bilaterale di riferimento.

Tale Fondo si suddivide in cinque sezioni denominate ed alimentate come di seguito rappresentato:

  • Fondo gestione bilateralità: 15% del gettito completamente a carico dell’azienda. Viene utilizzato per la copertura dei costi relativi alla gestione dell’ente.
  • Fondo sviluppo contrattazione: 20% del gettito di cui 0,10% a carico dell’azienda e 0,10% a carico dei lavoratori. Ha la finalità di coprire le spese afferenti la gestione dei CCNL, degli accordi e dei protocolli d’intesa interconfederali e le spese di promozione, pubblicità, sviluppo e applicazione della contrattazione collettiva di primo e secondo livello nonché l’assistenza contrattuale.
  • Fondo osservatorio e servizi reali: 20% del gettito completamente a carico dell’azienda. Ha la finalità di coprire le spese afferenti le attività dell’Osservatorio e per l’erogazione di servizi reali, quali ad esempio il servizio di certificazione dei contratti, il servizio di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro ex art.6, comma 3, D.lgs. 276/2003, etc..
  • Fondo welfare e sostegno al reddito: 30% del gettito di cui 0,25% a carico dell’azienda e 0,05% a carico dei lavoratori. Ha la finalità di finanziare specifiche e rispettive azioni di welfare e sostegno al reddito.
  • Fondo sviluppo salute e sicurezza: 15% del gettito di cui 0,10% a carico dell’azienda e 0,05% a carico dei lavoratori. Ha la finalità di finanziare l’attività di informazione, formazione e collaborazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nonché servizi alle imprese in materia (es. DVR, RSPP, etc.).

FONDO ESTENSIONE OPERATIVITA’ E PLATEA (F.E.O.P.)

In data 24 settembre 2014, il Comitato Esecutivo dell’EBITEN ha istituito il Fondo estensione operatività e platea, in sigla F.E.O.P., destinato ad accogliere le adesioni volontarie all’EBITEN effettuate da imprenditori, amministratori, professionisti, lavoratori autonomi.

Questo Fondo interno all’EBITEN è alimentato da un versamento annuale pari a 120,00 euro per aderente. L’adesione al F.E.O.P. si completa con la compilazione della “scheda di adesione” (VEDI PAGINA http://www.ebiten.it/come-aderire/) da inviare all’indirizzo mail info@ebiten.it e col versamento del contributo così come di seguito illustrato.

Il versamento del contributo al F.E.O.P., ammontante in 120 € annui non frazionabili in ragione d’anno, deve essere effettuato tramite bonifico bancario entro il 28 febbraio di ogni anno e comunque entro un mese dalla data di adesione volontaria.

Come aderire

SEI UN'AZIENDA o uno studio di consulenza?
Registra l'adesione via web direttamente
dal portale MYEBITEN e compila la scheda anagrafica dell’impresa.

ACCEDI A MY EBITEN

Sei un lavoratore?
L’iscrizione dei lavoratori dipendenti avviene automaticamente
con il versamento del primo contributo che deve essere effettuato
tramite F24, codice “ENBI” e l’invio all’INPS del relativo file Uniemens.
L’INPS, in base alla convenzione sottoscritta con EBITEN, trasmetterà
i dati all’ente formalizzando le iscrizioni e la regolarità contributiva.
Modalità di versamento
Per tutte le informazioni sulle modalità di versamento
vai alla pagina: come aderire


Ulteriori informazioni
tel: 0373 476054
email: info@ebiten.it

Ultime News

13-10-2017
lavoratori autonomi – Collegato fiscale: taglio dei contributi al 50%
In arrivo, con il Collegato fiscale alla legge di Bilancio per il 2018, nuove misure di alleggerimento del costo del lavoro anche autonomo. Allo studio del Governo infatti c’è l’ipotesi di una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai “giovani” lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura favorisce i forfettari iscritti alla Gestione separata INPS e privi di Albo e di Cassa. Il taglio della contribuzione previdenziale per tali professionisti, oltre a favorire l’avviamento di nuove attività, garantirebbe una maggior equità al sistema previdenziale. Occorre, però, fare attenzione: la riduzione dei contributi non deve penalizzare l’anzianità contributiva dell’iscritto alla Gestione. Il maxi-decreto fiscale che accompagnerà la legge di Bilancio 2018 dovrebbe prevedere misure di alleggerimento del costo del lavoro, anche autonomo. I tecnici del Governo stanno, infatti, valutando le risorse che sarebbero necessarie per una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura si affiancherebbe al programmato sgravio del 50 per cento che dovrebbe essere riconosciuto in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni. Sembra essere infatti tramontata l’ipotesi di innalzare la soglia di età a 32 anni, e i 29 anni saranno probabilmente anche il limite per il riconoscimento della riduzione dei contributi per i lavoratori autonomi.

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