23-02-2017 CCNL COOPERATIVE SOCIALI SISTEMA COOPERATIVO - codice attribuito TEAMSYSTEM è 8178

Si comunica agli studi di Consulenza utilizzanti la Software House Teamsystem che dal mese di Marzo verrà gestito dalla procedura Teamsystem il CCNL sopra emarginato. Il codice attribuito è 8178.

L’attribuzione di questo codice da parte della pregiatissima SH summenzionata si aggiunge al codice 8177 per il CCNL servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi Sistema Cooperativo, Sistema Impresa, Confsal, Fesica Confsal e Confsal Fisals.


22-02-2017 CCNL Terziario siglato tra Sistema Impresa e le OO.SS. Fesica Confsal, Confsal Fisals e Confsal tra i più applicati ai dipendenti delle Associazioni ed altre Organizzazioni del terzo settore.

Nel Portale CLICLAVORO (MLPS) si fa riferimento al sito VITA.IT come portale di riferimento del Terzo Settore.

Nel portale sono specificati i contratti che vengono applicati maggiormente dalle organizzazioni del Terzo Settore tra cui viene fatto esplicito riferimento al “CCNL Terziario siglato tra sistema Impresa, Fesica Confsal, Confsal Fisals e Confsal”. Si tratta di un CCNL non specifico per gli enti del terzo settore ma applicato da molte ONP.

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24-01-2017 Domani convegno confsal “DAL PREMIO DI RISULTATO AL WELFARE AZIENDALE, ATTRAVERSO GLI ACCORDI DI II LIVELLO”

Genova - Domani dalle 9 alle 13, Sala della Piramide, Agenzia delle Entrate, Via Fiume 2, Genova presentazione Convegno CONFSAL Liguria “Dal premio di risultato al welfare aziendale, attraverso gli accordi di II livello” da parte di Domenico Daniele Geria, Segretario Regionale CONFSAL Liguria e Luisella Dellepiane Presidente Consiglio Provinciale Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Detassazione, welfare e ricambio generazionale delle imprese. A seguito della stipula dei contratti aziendali e della difficile condizione in cui ancora versano le imprese liguri (7000 occupati in meno nelle industrie tra 2015 e 2016), l’evento si propone di offrire alcune utili risposte sulle recenti normative riguardanti la detassazione dei premi di produzione e i benefit del welfare aziendale. Esperti del settore spiegano come poter aumentare produttività e competitività delle aziende liguri nella prospettiva futura, anche dal punto di vista del ricambio generazionale. Il Convegno è aperto a tutti.

Saranno inoltre presenti:
Antonio D’Oca Segretario Provinciale dell’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro
Rino Salvatore Piroscia Direttore Generale del consorzio nazionale CONFSALFORM
Giuliano Scaffai Responsabile della vigilanza ispettiva della Direzione Provinciale dell’INPS
Elena Aiachini Funzionario dell’Ufficio Consulenza della Direzione Regionale delle Entrate


19-12-2016 Evento “IL FUTURO E’ OGGI – SCENARI IMPRESE/FAMIGLIE 2017/20120”

Si terrà in data 19 dicembre 2016 c/o il ristorante “al Dossello” di Provaglio d’Iseo un importante evento circa anche la materia del “welfare” dove parteciperanno tra gli altri il Direttore EBITEN Pariscenti e il dott. Fabio Rolfi – Consigliere Regionale Lombardia – Presidente Commissione Sanità.

Scarica la locandina dell'evento


08-11-2016 Riunione organo tecnico UNI/CT 042/GL 55 “Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro”

Il direttore EBITEN dott. Matteo Pariscenti ha partecipato, in rappresentanza di Sistema Impresa, alla riunione dell’organo tecnico UNI/CT 042/GL 55 “Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro” tenutasi in data 8 novembre 2016 c/o INAIL Sala riunioni CONTARP. Tra i temi trattati spiccano l’asseverazione dei sistemi di gestione SGSL nonché la differenza tra enti bilaterali ed organismi paritetici anche alla luce dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

Un commento del direttore Pariscenti: “la materia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un tema che le Parti Sociali costituenti l’EBITEN Sistema Impresa, Confsal, Fesica Confsal e Confsal Fisals presidiano con attenzione e continuo interesse. Basti pensare a titolo esemplificativo all’Accordo Interconfederale in materia sottoscritto il 18 novembre 2015 nonché all’accordo quadro con INAIL sottoscritto da Sistema Impresa il 21 aprile 2015. Per quanto concerne la diversità tra enti bilaterali ed organismi paritetici si ritiene che la differenza tra i due organismi sia prioritariamente nelle fonti istitutive di legge - l’art. 2 comma 1, lett. h), del D.lgs. 276/2003 definisce gli “enti bilaterali” mentre l’art. 2 comma 1, lett. ee) del D.lgs. 81/08 definisce gli “organismi paritetici” - detto questo però è opportuno considerare che l’art. 51 comma 4 del D.lgs. 81/08 prevede che “sono fatti salvi, ai fini del comma 1, gli organismi bilaterali o partecipativi previsti da accordi interconfederali, di categoria, nazionali, territoriali o aziendali”. Pertanto le Parti Sociali, nella propria autonomia contrattuale, possono aver previsto, così come è successo per l’EBITEN nel 2009, un accorpamento di funzioni nell’accordo sindacale istitutivo e nell’atto notarile al fine di evitare il proliferare di più enti che per varia natura si sovrappongono anche rispetto alla materia della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro giacché all'interno della elencazione dei compiti e delle attribuzioni degli enti bilaterali così come per gli organismi paritetici compare anche l’indicazione allo sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro. A tal proposito si ricorda che la sentenza della Corte Costituzionale n°176 del 2010 identifica gli Enti Bilaterali quali organismi privati istituiti dalla contrattazione collettiva che ne disciplina anche il funzionamento e la relativa quota di adesione così come l’ultimo comma dell’art. 2 comma 1, lett. ee) del D.lgs. 81/08 stabilisce all'interno della elencazione dei compiti e delle attribuzioni degli organismi paritetici “ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento” riconoscendoli tout court anch’essi come istituti di natura contrattuale. Pertanto, ad avviso dello scrivente, occorre guardare alla sostanza più che alla forma e capire, in ossequio alla disciplina generale sopra citata prevista dalle leggi istitutive, come le Parti Sociali “proprietarie” degli organismi stessi hanno deciso negli Accordi Sindacali e negli atti notarili di costituire tali enti nonché nei CCNL quali funzioni hanno deciso di assegnare agli stessi.”


12-10-2016 Firmato il verbale di accordo modificativo del CCNL per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi

La Confederazione Sistema Impresa unitamente alle OO.SS. CONFSAL, FESICA CONFSAL e CONFSAL FISALS, nelle more del rinnovo del CCNL, hanno siglato il verbale di accordo modificativo del CCNL per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi con riguardo a taluni aspetti retributivi.

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20-07-2016 EBITEN PIEMONTE inserito dalla Regione Piemonte in tutti gli elenchi dei soggetti abilitati a erogare formazione nonché nell’elenco degli organismi paritetici

L’EBITEN PIEMONTE ha visto pienamente riconosciuta la propria legittimità ad operare in quanto in possesso di tutti gli elementi giuridici caratterizzanti gli organismi bilaterali ex art.51 comma 4 D.lgs.81/08 e smi.

Di seguito gli elenchi nei quali l’EBITEN PIEMONTE è stato inserito:

  • Corso di Formazione per Datore Lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione;
  • Corso di Formazione per R-ASPP;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di gru per autocarro;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di gru per autocarro;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di gru mobili;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di trattori agricoli o forestali;
  • Corso di Formazione per addetto alla conduzione di macchine movimento terra;

In sintesi l’EBITEN PIEMONTE è presente in tutti gli elenchi previsti dalla normativa piemontese, ad eccezione degli elenchi previsti per il mondo dell’edilizia, settore nel quale né l’EBITEN né le sue diramazioni regionali operano.

Inoltre l’EBITEN PIEMONTE è presente nell’elenco degli Enti Bilaterali e Organismi Paritetici.
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13-07-2016 Il nuovo accordo Stato-Regioni per RSPP/ASPP del 7 Luglio 2016

Disponibile sul sito della Conferenza Stato Regioni il testo del nuovo accordo approvato il 7 luglio 2016 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano finalizzato all’individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
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Un testo che partendo dalla revisione del precedente accordo sulla formazione RSPP/ASPP del 26 gennaio 2006 - pubblicato nella G.U. n. 37 del 14 febbraio 2006 - ha in parte riformulato la normativa sulla formazione sulla sicurezza.


14-06-2016 Svolta nel mondo della contrattazione, sottoscritto nuovo ccnl metalmeccanici per pmi.

Svolta nel mondo della contrattazione. Nasce oggi il nuovo modello fondato sulla condivisione di intenti e di obiettivi tra parte sindacale e datoriale, superando la sterile e anacronistica logica delle contrapposizioni. Dopo anni di attesa il settore metalmeccanico ha un nuovo strumento contrattuale a misura di Pmi al passo con un mondo del lavoro sempre piu' globalizzato. E' stato firmato tra Sistema Impresa e Confsal il nuovo ccnl per i lavoratori addetti alle pmi metalmeccaniche e d'installazione d'impianti. Il modello attuato parte dall'approccio innovativo alla contrattazione che Sistema Impresa e Confsal sperimentano ormai da anni: un modello basato su flessibilità, formazione continua, benessere del lavoratore e dell'impresa, razionalizzazione e contenimento dei costi legati alla bilateralità. A firmare il contratto il segretario generale Confsal Marco Paolo Nigi e il segretario generale Fismic-Confsal Roberto Di Maulo. Per la parte datoriale, il presidente di Sistema Impresa Berlino Tazza, il vicepresidente Bellino Elio Panza e il presidente dell'Api Paolo Galassi. "Il nostro sindacato non intende proseguire nel solco attuale che ha consentito la pletora di contratti fotocopia e la giungla retributiva" commenta Nigi secondo cui "valorizzare il lavoro significa promuovere la giustizia retributiva, ma questo implica che il lavoratore non sia mortificato con retribuzioni piatte che non premiano la produttività. Resta ora da fare un altro passo decisivo: la legge che regoli rappresentanza e rappresentatività anche nel settore privato". Secondo Di Maulo “d'ora in poi il bene dei lavoratori e quello delle imprese potranno andare insieme. Termina qui, dal settore metalmeccanico, il tavolo delle contrapposizioni e dello scontro e inizia il tavolo che privilegia dialogo e interessi comuni”. Parla di “nuovo capitolo nella storia della contrattazione” Tazza che evidenzia come “si chiuda con la contrapposizione” e “si riparta dalla condivisione”. “Il testo siglato - aggiunge - dedica ampio spazio alla contrattazione di secondo livello aziendale e territoriale: ogni realtà potrà coniugare in modalità flessibile, direi quasi sartoriale, il rapporto impresa/lavoratore in un contesto di crescita economica”. Si tratta di “un contratto a misura di Pmi” per Galassi. “In Sistema Impresa abbiamo trovato, grazie al rapporto con Confsal e Fismic-Confsal, un nuovo modo di ragionare del sindacato. Lo chiedevamo da tempo”. Quanto agli effetti che avrà, il presidente dell’Api chiarisce: “Si parla di coinvolgere un minimo di 150-200mila lavoratori, ma il bacino potenziale delle pmi metalmeccaniche ne occupa quasi 2 milioni. Ce la metteremo tutta”.
Anche per questo CCNL, come per quelli del Terziario, Turismo e Pubblici Esercizi, dipendenti ApL e “mondo cooperativo” viene individuato EBITEN quale ente bilaterale di riferimento per la sua connotazione snella e virtuosa.

Scarica il testo del CCNL alla pg CCNL


25.05.2016: firmato tra SISTEMA IMPRESA e CONFSAL il “Testo Unico sulla Rappresentanza”.

L'accordo regola la contrattazione collettiva nazionale di categoria nonché la contrattazione di secondo livello territoriale e aziendale, la misurazione della rappresentatività e le forme di rappresentanza in azienda.
Il Presidente dell’EBITEN Dott. Alberto Bertolotti commenta così tale importante atto: “Tale Accordo è un segnale che i corpi intermedi svolgono un lavoro tangibile nei confronti di imprese e lavoratori e desiderano esercitare un ruolo da protagonisti in un momento storico in cui assistiamo ad un tentativo di screditamento del ruolo delle Parti Sociali nel nostro Paese. Con questo documento, in una logica di mutuo riconoscimento di rappresentanza e rappresentatività, le Parti desiderano concretamente rappresentare gli interessi di lavoratori e datori di lavoro che possono realizzarsi nella contrattazione di secondo livello aziendale e territoriale in linea con quanto previsto dalla normativa in materia”.
A sostegno di quanto illustrato dal Presidente Bertolotti nel Documento di Economia e Finanza (DEF) 2016 Sezione III - Programma Nazionale di Riforma, approvato nel Consiglio dei Ministri dell’8 aprile u.s., è riportata l’intenzione del Governo di dare sempre maggiore impulso alla contrattazione aziendale che, nell’ambito della riforma ipotizzata, potrebbe prevalere sulla contrattazione nazionale nelle materie legate all’organizzazione del lavoro e della produzione (v. estratto sottostante).
Estratto pag. 76 DEF 2016
Salari e contrattazione salariale
La Legge di Stabilità per il 2016 ha introdotto nuovi elementi volti a incentivare gli accordi di contrattazione di secondo livello attraverso modifiche sostanziali in tema di produttività e welfare aziendale.
In aggiunta, nel 2016 il Governo si concentrerà su una riforma della contrattazione aziendale con l'obiettivo di rendere esigibili ed efficaci i contratti aziendali e di garantire la pace sindacale in costanza di contratto. I contratti aziendali potranno altresì prevalere su quelli nazionali in materie legate all'organizzazione del lavoro e della produzione.
Oltre alla reintroduzione, a partire dall’anno in corso, della detassazione dei premi di produttività (con un prelievo flat al 10 per cento), sono previsti esoneri fiscali anche per i premi erogati sotto forma di offerte di servizi o di bonus per l’acquisto di beni. Con la stessa legge sono ridefinite le risorse finanziarie destinate alla promozione della conciliazione tra vita professionale e vita privata.
Si è avviata con un decreto interministeriale emanato a marzo la concreta applicazione della norma che reintroduce la detassazione con aliquota agevolata del 10 per cento per i premi di risultato e per le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell'impresa. La loro corresponsione è legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, da misurare con criteri ben definiti. Tali criteri includono: l’aumento di produttività, i risparmi nell’utilizzo dei fattori produttivi, il miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi, anche attraverso la riorganizzazione dell’orario di lavoro non straordinario o il ricorso al lavoro agile.
Il raggiungimento di tali incrementi deve essere verificabile in modo obiettivo attraverso il riscontro d’indicatori numerici, o di altro genere, appositamente individuati. Il decreto disciplina, inoltre, gli strumenti e le modalità attraverso cui le aziende realizzano il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro e l’erogazione tramite voucher di beni, prestazioni e servizi di welfare aziendale
.”

Scarica il testo dell’accordo.



21-04-2016 Berlino Tazza ed Enrico Zucchi confermati Presidente e Segretario Generale di Sistema Impresa - Parte Sociale datoriale dell’Ebiten.

Berlino Tazza Presidente di Sistema Impresa ed Enrico Zucchi Segretario Generale per altri quattro anni.
Lo ha deciso l'assemblea della confederazione che rappresenta a livello nazionale 120 mila piccole e medie imprese per un totale di 600mila addetti con un bilancio consolidato di 30 milioni. L'appuntamento si è aperto con il lancio ufficiale della nuova denominazione a testimonianza di “uno sviluppo che è andato ben oltre i confini originari del settore commercio intercettando anche imprese del settore manifatturiero”.
I delegati provenienti da tutta Italia si sono riuniti il 21 Aprile c/o la sede di Crema. Una rete che si articola in 46 associazioni provinciali, 7 federazioni di settore e una Federazione Regionale Lombarda che, da sola, conta 18 mila imprese e 150 mila addetti. Tazza, nella relazione programmatica, ha esposto i traguardi raggiunti da Sistema Impresa illustrando un piano di crescita che “impegna il Consiglio confederale a garantire la stessa determinazione che ha caratterizzato l’organizzazione datoriale finora e che la spinge a porre nuove sfide per farla diventare più competitiva, più efficace nel soddisfare le richieste degli associati, più radicata nei territori, più reattiva sul fronte delle relazioni industriali e del dialogo con il mondo istituzionale”.
Tazza ha ricordato l’importanza degli strumenti confederali nell’erogare “servizi alle aziende con la flessibilità, la prontezza e la precisione che hanno sempre distinto il loro operato con la consapevolezza che oggi è indispensabile aprirsi verso l'internazionalizzazione”, e ha ribadito come sia necessario puntare sull'attività politico sindacale all'insegna “di un maggiore dinamismo che risponde alle criticità e alle opportunità del profondo mutamento istituzionale che sta attraversando il Paese”. Insieme al presidente Tazza è stato nominato il nuovo consiglio direttivo mentre Enrico Zucchi ha mantenuto l’incarico di segretario generale della confederazione che, fra i suoi strumenti migliori, comprende il Fondo Formazienda per il finanziamento della formazione continua, posizionato al sesto posto nazionale per il numero di imprese e al settimo posto per i dipendenti con un bacino di 78 mila aziende e 500 mila lavoratori. Altri organismi cruciali sono appunto l'ente bilaterale Ebiten che è operativo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e nel welfare e, nel mondo del credito, il confidi Fidicom che conta oltre 2.700 soci per un volume di garanzie superiore ai 21 milioni di euro con 40 milioni di finanziamenti erogati. “Molto è stato fatto – ha detto Zucchi – ma ci aspettano anni cruciali in cui dovremo garantire il consolidamento della nostra storia e il raggiungimento degli ambiziosi risultati che ci siamo dati. I numeri sono dalla nostra parte, ma non avremmo ottenuto nulla se non avessimo condotto una sistematica ricerca dei talenti, delle menti e delle personalità più qualificate”. Il segretario generale ha infine individuato i tre 'asset' che ricopriranno un ruolo strategico nella strategia di espansione: “il nuovo fondo Interform, Ebiten e il lancio di un grande Confidi nazionale per aiutare le imprese nel reperire la liquidità necessaria per superare la crisi ed esprimere al massimo il potenziale dell'economia italiana”.



18-04-2016 Ebiten Piemonte promuove Corso RLS a Torino

Ebiten Piemonte, nell'ambito dei PFS (Piani Formativi per Sicurezza) finanziati dalla Città Metropolitana di Torino, promuove con l'Ente Accreditato Agenzia CIFI il Corso RLS rivolto a tutti coloro che intendono svolgere il ruolo di RLS nella propria azienda. Il corso della durata di 32 ore, è finanziato al 100% dalla Città Metropolitana di Torino.

L'inizio del corso è previsto per il mese di maggio 2016.
Per ulteriori informazioni scarica il pdf allegato

 


 


18-04-2016 Ebiten Piemonte promuove Corso RLST a Torino

Ebiten Piemonte, nell'ambito dei PFS (Piani Formativi per Sicurezza) finanziati dalla Città Metropolitana di Torino, promuove con l'Ente Accreditato Agenzia CIFI il Corso RLST rivolto a tutti quei professionisti che intendono svolgere il ruolo di RLST. Il corso, della durata di 64 ore, permette di acquisire i titoli per richiedere l'inserimento nel repertorio RLST di EBITEN. Il corso è finanziato al 100% dalla Città Metropolitana di Torino.

L'inizio del corso è previsto per il mese di Giugno 2016.
Per ulteriori informazioni scarica il pdf allegato

 


 


12-03-2016: Dimissioni e procedura telematica

Dal 12 marzo 2016  la nuova procedura per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è operativa. Il lavoratore deve compilare in autonomia il modello telematico da trasmettere al datore di lavoro tramite posta elettronica, anche certificata, ed alla Direzione territoriale del lavoro competente o, in alternativa, rivolgersi a soggetti terzi che possano garantire la regolarità del procedimento. Il mancato utilizzo della procedura comporterà l’inefficacia di ogni altra forma di comunicazione delle dimissioni o del recesso.

L’articolo 26 del D.lgs. 151/2015, attuativo del Jobs Act, ha introdotto la procedura obbligatoria. La norma di per sè non rappresenta una novità nell’ordinamento poiché, ricalca quanto già previsto dalla l. 188/2007, successivamente abrogata dal dl. 112 convertito con l. 133/2008.

Anche la nuova formulazione normativa, come le precedenti, prevede una procedura rinforzata il cui intento è quello di garantire l’effettiva volontarietà delle dimissioni e della consensualità del recesso dal contratto di lavoro.

Una ulteriore salvaguardia a garanzia del lavoratore, è la possibilità di revocare le dimissioni o il recesso entro 7 gg dalla trasmissione del modulo. Anche la volontà di revoca deve essere comunicata tramite la nuova procedura.

La nuova procedura deve essere applicata per le dimissioni o recessi che si verificheranno a partire dal 12 marzo 2016 e non deve essere applicata per gli eventi che si sono verificati prima di questa data.

Procedura obbligatoria

Per poter attuare la previsione normativa, si è resa necessaria l’emanazione di un decreto ministeriale che definisse le modalità tecniche ed il contenuto del modello di dimissione o recesso. Il regolamento, DM Lavoro del 15 dicembre 2015 (pubblicato nella GU dell’11 gennaio 2016), prevede due possibili modalità di comunicazione per le quali è obbligatorio accedere al portale internet www.lavoro.gov.it.

Il lavoratore:

- compila in autonomia il modello telematico che viene trasmesso al datore di lavoro tramite posta elettronica, anche certificata, ed alla DTL competente. In questa ipotesi deve essere stata effettuata l’abilitazione ai servizi telematici dell’INPS che prevedono il possesso del PIN. In assenza, l’abilitazione deve essere effettuata esclusivamente dal lavoratore dal portale www.inps.it

- si rivolge ad uno dei soggetti abilitati, obbligati ad accertare l’identità del lavoratore, i quali provvedono alla compilazione del modulo di dimissione o di recesso e ne curano la trasmissione con le proprie credenziali tramite il servizio cliclavoro. I soggetti abilitati, individuati dalla norma, che possono compilare il modello per conto del lavoratore sono:

- i patronati

- le organizzazioni sindacali

- gli enti bilaterali

- le commissioni di certificazione.

Il lavoratore si può rivolgere a qualsiasi soggetto abilitato del territorio nazionale indipendentemente dal luogo nel quale si svolge il contratto di lavoro che vuole interrompere. Essendo Ebiten ed Ebiten Lombardia iscritti al portale Cliclavoro del Ministero LPS come soggetti abilitati (rispettivamente con codici intermediari D142S014146 e D142S012712 ), esiste la possibilità per il lavoratore di rivolgersi direttamente ed in prima persona all’Ente bilaterale.

Il modello sarà numerato in modo automatico e univoco dal servizio telematico e conterrà anche la data dell’invio (marca temporale). Per i rapporti di lavoro iniziati prima dell’anno 2008 è necessario conoscere i dati relativi al rapporto in essere che devono essere inseriti nelle sezioni “2 e 3” mentre per quelli iniziati dall’anno 2008 sarà sufficiente il codice fiscale del datore di lavoro e scegliere il rapporto di lavoro da cessare. È, in ogni caso, indispensabile conoscere un indirizzo di posta elettronica del datore di lavoro nel quale verrà inviato il modulo di dimissione o di recesso.

Il mancato utilizzo della procedura comporterà l’inefficacia di ogni altra forma di comunicazione delle dimissioni o del recesso.


Casi di non applicabilità

La procedura deve essere utilizzata nei casi di:

- dimissioni durante la maternità/paternità poiché regolati da norme specifiche già esistenti

- lavoro domestico

- procedura di conciliazione

- durante il periodo di prova come previsto nei CCNL (art. 2096 C.C.)

- pubbliche amministrazioni.


Nessun intervento del datore di lavoro

Sia la norma base, sia il regolamento di attuazione che la circolare del Ministero del lavoro n. 12 del 2016, non prevedono interventi da parte del datore di lavoro che prenderà atto delle comunicazioni, dimissioni o recesso e revoca, che riceverà nella propria cesella di posta elettronica.

In assenza di espliciti riferimenti, i 7gg di tempo entro i quali può essere effettuata la revoca non incidono sul periodo di preavviso che decorre dal giorno delle dimissioni o recesso. Si deve osservare che la revoca è unicamente una condizione di tutela del lavoratore dimissionario o che abbia receduto.

Per quanto concerne il regime sanzionatorio, oltre alla inefficacia della comunicazione irrituale, il datore può essere passibile di una sanzione minima di € 500 fino a 30.000 qualora alterasse i moduli.

dimissioni

 

 

1° marzo 2016: Bando ISI INAIL 2015: via libera alla compilazione delle domande di contributo

Il 1° marzo 2016 ha aperto la prima fase del bando ISI INAIL 2015.

Le imprese, attraverso la procedura informatica disponibile sul sito dell’Istituto, possono compilare le domande ed effettuare le simulazioni relative al progetto da presentare. I piani per i quali viene presentata domanda di contributo possono riferirsi a progetti di investimento per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, nonché per la rimozione dell’amianto. La domanda inserita dovrà essere salvata entro le ore 18:00 del 5 maggio 2016.

Le risorse complessivamente disponibili ammontano è pari a 276.269.986 euro, ripartiti tra le singole Regioni in funzione del numero degli addetti e del rapporto di gravità degli infortuni.

Chi può presentare domanda

La domanda può essere presentata dalle imprese (anche individuali) di ogni dimensione e di tutti i settori di attività, ubicate su tutto il territorio nazionale ed iscritte alla Camera di commercio.

Requisiti di ammissibilità

Per l'ammissione ai contributi, l’impresa proponente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

- essere iscritta nel Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane;

- avere attiva nel territorio di una Regione/Provincia autonoma l’unità produttiva per la quale intende realizzare il progetto;

- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in stato di liquidazione volontaria, né sottoposta ad alcuna procedura concorsuale;

- essere assoggettata ed in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi di cui al DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva);

- non aver chiesto, né aver ricevuto, altri contributi pubblici sul progetto oggetto della domanda;

- non aver ottenuto, a seguito della verifica amministrativa e tecnica della documentazione a conferma della domanda online, il provvedimento di ammissione al contributo per uno degli Avvisi pubblici INAIL 2012, 2013 o 2014;

- non aver ottenuto l’anticipazione o l’erogazione del contributo del bando FIPIT 2014. Le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di ammissione al bando FIPIT 2014 potranno essere ammesse previa rinuncia.

I suddetti requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda di contributo e mantenuti fino alla realizzazione del progetto ed alla sua rendicontazione.

Interventi ammissibili

I progetti presentati possono essere relativi ad una delle seguenti tipologie:

1) progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori:

- ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro, compresi gli eventuali interventi impiantistici collegati;

- acquisto di macchine. Sono ammissibili gli interventi riguardanti macchine che ricadono nella definizione di cui all’art. 2, lettere a), b), c), f), g) del D.Lgs. n. 17/2010, nonché i trattori agricoli e forestali omologati secondo la direttiva 2003/37 CE. Nel caso in cui l’intervento richieda la sostituzione, le macchine o i trattori sostituiti devono essere alienati dall’impresa. In particolare, le macchine o i trattori potranno essere venduti o permutati esclusivamente qualora siano conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (o, solo per i trattori, all’Allegato V del D.Lgs 81/2008). In caso contrario le macchine o i trattori devono essere rottamati;

- acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati;

- acquisto e istallazione permanente di ancoraggi;

- installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici;

2) progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale:

- adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL);

- adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 asseverato in conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 2:2013 per il settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile;

- adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 anche secondo le procedure semplificate di cui al DM 13/2/2014;

- adozione di un sistema certificato SA 8000;

- modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente;

3) progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Sono ritenuti ammissibili esclusivamente gli interventi relativi alla rimozione dei materiali contenenti amianto (MCA) con successivo trasporto e smaltimento in discarica autorizzata. Non vengono invece agevolati gli interventi di rimozione non comprendenti lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e, infine, il mero smaltimento di MCA già rimossi. Sono esclusi gli interventi su strutture delle quali l’azienda richiedente detiene la proprietà ma che ha dato in locazione ad altra azienda. Sono invece ammessi gli interventi richiesti dall’azienda locataria dell’immobile oggetto dell’intervento. La presenza di materiali contenenti amianto deve essere riscontrabile nel documento di valutazione dei rischi (DVR) o, nel caso di imprese non tenute alla redazione del DVR neanche nella forma prevista dalle procedure standardizzate, nella relazione sottoscritta dal titolare dell’impresa nella quale siano descritti: il ciclo produttivo; gli ambienti di lavoro e la disposizione dei macchinari (layout); i rischi aziendali.

Il progetto presentato deve riguardare una sola unità produttiva. Per la tipologia di intervento 2 (progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale), l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro anche se operanti in più sedi o più regioni.

Avvio dell’investimento

Sono ammesse le spese sostenute riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 5 maggio 2016. Per “progetto in corso di realizzazione” si intende un progetto per la realizzazione del quale siano stati assunti da parte dell'impresa richiedente, in data anteriore al 6 maggio 2016, obbligazioni contrattuali con il soggetto terzo che dovrà operare per realizzarlo. La firma del preventivo per accettazione non costituisce obbligo contrattuale.

Durata massima progetto

Il progetto deve essere realizzato (e rendicontato) entro 12 mesi (365 giorni) decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione di ammissibilità al contributo da parte dell’INAIL (fa fede la data della comunicazione PEC inviata dall’INAIL). Il termine per la realizzazione del progetto, e per la rendicontazione, può essere prorogato, per un periodo massimo di 6 mesi, su motivata richiesta dell’impresa.

Spese ammesse

Le spese ammesse sono quelle direttamente necessarie alla realizzazione dell’intervento, comprese le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza.

Per la tipologia di intervento 3 (rimozione amianto), nel caso della rimozione di coperture in MCA, la spesa relativa all’acquisto del materiale sostitutivo è computata nella misura massima di 25 euro/metro quadrato di copertura rimossa e da sostituire.

Per le tipologie di intervento 1) (progetti di investimento) e 3 (rimozione amianto), sono ritenute ammissibili anche eventuali spese tecniche e assimilabili (progettazione, direzione lavori, collaudi, consulenze, certificazioni, relazioni tecniche, ottenimento di autorizzazioni, perizia giurata richiesta per la presentazione della domanda, oneri per il rilascio di autorizzazioni, ecc.), fino al 10% del costo dell’intervento, con un importo massimo di 10.000 euro (5% del costo dell’intervento, con un importo massimo di 5.000 euro, nel caso di acquisto di macchine e dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati). Per la perizia giurata l’importo massimo concedibile è pari a 1.500 euro.

Contributo

Il contributo, in “ de minimis”, è pari al 65% delle spese ammesse ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. Il limite minimo non si applica alle imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Nel caso di vendita o permuta di macchine sostituite nell’ambito del progetto di finanziamento il 65% del contributo a carico dell’INAIL verrà decurtato della somma pari alla differenza tra l’importo realizzato con la vendita (o con la permuta) e quello della quota parte del progetto a carico dell’impresa (pari al 35% dell’importo del progetto).

Nel caso in cui l’importo ricavato dalla vendita (o dalla permuta) sia inferiore o pari alla quota parte del progetto a carico dell’impresa (35% dell’importo del progetto) non verrà effettuata alcuna decurtazione.

Il contributo non è cumulabile con altri contributi pubblici sul progetto oggetto della domanda, ad eccezione che con i benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, quali, ad esempio, quelli gestiti dal Fondo di garanzia per le PMI e quelli gestiti da ISMEA.

Fasi della presentazione della domanda

La presentazione delle domande si articola nelle seguenti fasi:

- compilazione domanda on line

- invio della domanda on line;

- invio della documentazione a completamento della domanda.

Compilazione della domanda

Da oggi, 1° marzo 2016, fino alle ore 18:00 del 5 maggio 2016, nella sezione “accedi ai servizi online” del sito INAIL le imprese registrate hanno a disposizione un’applicazione informatica che consente di effettuare le simulazioni relative al progetto da presentare e verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità La domanda dovrà essere inserita e definitivamente salvata on line entro le ore 18.00 del 5 maggio 2016.

Dal 12 maggio 2016, le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la propria domanda, possono effettuare il download del proprio codice identificativo che le identifica in maniera univoca. La stessa procedura, mediante un’apposita funzionalità, rilascerà un documento contenente tale codice che dovrà essere custodito dall’impresa ed utilizzato nel giorno dedicato all’inoltro telematico.

Punteggio soglia

Lo schema per il raggiungimento del punteggio soglia di ammissibilità, pari a 120 punti, è abbastanza articolato e il calcolo deve essere fatta caso per caso, ma è possibile tracciare un quadro generale comune a tutte e tre le tipologie di progetti.

Nello specifico, i parametri che determinano il punteggio comuni a tutte le tipologie di progetto sono:

- dimensioni aziendali: il punteggio è inversamente proporzionale alla dimensione aziendale. Alle micro imprese (meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro) viene attribuito il punteggio massimo di 45 punti;

- tasso di tariffa medio nazionale: il punteggio è direttamente proporzionale al rischio legato alla lavorazione sulla quale si effettua l’intervento. Per le imprese esistenti dal 1° gennaio 2015, indipendentemente dalla rischiosità della lavorazione, viene attribuito automaticamente il punteggio minimo, pari a 4 punti;

- buone prassi (per i progetti di tipologia 1 e 2): per i progetti nei quali è prevista l’adozione di buone prassi validate dalla Commissione Consultiva Permanente istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ex art. 6, d.lgs. 81/2008 s.m.i.);

- bonus: per uno o due settori produttivi individuati in ambito regionale, sentiti i Comitati Regionali di Coordinamento (C.R.C.);

- condivisione parti sociali: per i progetti condivisi con le Parti Sociali o oggetto di informativa Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) o i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLST).

Invio della domanda on line

L’invio delle domande inserite potrà avvenire nei termini che saranno fissati dall’INAIL. La data e l’ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l’inoltro delle domande saranno pubblicate sul sito www.inail.it a partire dal prossimo 19 maggio 2016.

Invio della documentazione a completamento della domanda

Conclusa la sessione di invio online, l’INAIL provvederà entro 7 giorni alla pubblicazione sul proprio sito delle domande pervenute. L’elenco delle domande sarà predisposto in ordine cronologico di invio, mettendo in evidenza le aziende collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità del contributo (ovvero fino ad esaurimento dei fondi stanziati in ciascuna regione).

Successivamente, le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento avranno a disposizione 30 giorni per trasmettere – utilizzando la Posta Elettronica Certificata (PEC) – alla Sede INAIL competente tutta la documentazione richiesta. La verifica di ammissibilità, sulla base dei documenti inviati e delle integrazioni/chiarimenti eventualmente richiesti, sarà effettuata dalla sede INAIL competente, che ne comunicherà l’esito all’impresa, a mezzo PEC, entro 120 giorni dal ricevimento della documentazione.