Attività

I compiti, le attività e gli scopi che l’EBITEN persegue, sono quelli previsti dalla legge, dallo Statuto, dalla contrattazione collettiva e dagli Accordi Interconfederali che lo individuano

A titolo esemplificativo ma non esaustivo le attività di competenza dell’EBITEN possono essere così sintetizzate:

  • attivare e gestire strumenti operativi nelle seguenti aree di intervento: salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione, responsabilità amministrativa delle imprese, politiche attive nel mercato del lavoro, responsabilità sociale d’impresa, integrazione e sostegno al reddito dei lavoratori, conciliazione ed arbitrato, certificazione dei contratti, validazione dei modelli organizzativi, servizi reali alle imprese, welfare;
  • attivare ricerche in materia di competenze e fabbisogni formativi;
  • favorire i processi di certificazione delle competenze legate ai processi formativi di vario genere e riconducibili al repertorio delle qualifiche comprese nel quadro QNQR e referenziate nei diversi livelli di EQF;
  • attivare ricerche sui principali problemi relativi ai rischi occupazionali lavorativi e ambientali nei settori di interesse;
  • promuovere l’elaborazione di esperienze pilota o moduli formativi in relazione alle varie tipologie formative, Apprendistato, Tirocinio, e nuove forme contrattuali vigenti;
  • effettuare indagini, studi, ricerche, attività formative ed editoriali attinenti compiti istituzionali;
  • promuovere lo studio e il monitoraggio del quadro comunitario e nazionale, con particolare riferimento al comparto della cooperazione e della PMI nonché favorire una partecipazione attiva all’evoluzione e alla gestione dello stesso;
  • favorire un rapporto con le sedi comunitarie istituzionali e con le rappresentanze sociali per monitorare l’evoluzione normativa e le esperienze fatte per un eventuale partecipazione ai progetti comunitari;
  • attivare monitoraggi specifici per il reperimento di finanziamenti pubblici cui le strutture bilaterali possono accedere;
  • attivare la progettazione di modelli formativi dei corsi di formazione per le fasce deboli del mercato del lavoro, (persone svantaggiate, disoccupati di lunga durata), per le persone in cerca di prima occupazione, per i lavoratori in Cassa Integrazione guadagni o in ogni caso sospesi dal lavoro e per lavoratori iscritti nelle liste di mobilità;
  • favorire le pari opportunità attivando la progettazione di moduli formativi che valorizzino il lavoro femminile e diffondano la relazione di azioni positive;
  • promuovere la costituzione e l’avviamento di Articolazioni Territoriali, proponendo ed offrendo metodologie e servizi;
  • promuovere interventi di formazione per i quadri delle Articolazioni Territoriali, proponendo ed offrendo metodologie e servizi;
  • coordinare le attività delle Articolazioni Territoriali esistenti sul terreno della formazione professionale onde favorire un articolazione funzionale dei compiti ed evitare sovrapposizioni e duplicazione di attività;
  • promuovere e favorire la sperimentazione di attività formative a livello regionale e territoriale anche con interventi a catalogo erogati in partenariato con gli enti di formazione ad EBITEN collegati;
  • promuovere e sostenere i piani formativi, aziendali e territoriali concordati fra le Parti Sociali, con particolare riferimento a quelli destinatari di finanziamenti pubblici;
  • attivare la progettazione, promuovendo anche le sperimentazione, di modelli formativi in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro in coerenza con la disciplina contenuta nel D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.;
  • svolgere attività di monitoraggio e coordinamento in materia di sicurezza e ambiente;
  • garantire la gestione amministrativa e la contabilità dei Fondi specifici istituiti e operanti presso l’ENTE;
  • svolgere ogni altra attività prevista dagli organismi paritetici di cui al D.lgs. n.81/08;
  • altre attività/servizi, potranno essere avviati anche a seguito di delibera degli organi dell’EBTEN;
  • svolgere attività di assistenza contrattuale per le aziende applicanti i CCNL stipulati congiuntamente dalle Parti Sociali che lo costituiscono.

Come aderire

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con il versamento del primo contributo che deve essere effettuato
tramite F24, codice “ENBI” e l’invio all’INPS del relativo file Uniemens.
L’INPS, in base alla convenzione sottoscritta con EBITEN, trasmetterà
i dati all’ente formalizzando le iscrizioni e la regolarità contributiva.
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tel: 0373 476054
email: info@ebiten.it

Ultime News

13-10-2017
lavoratori autonomi – Collegato fiscale: taglio dei contributi al 50%
In arrivo, con il Collegato fiscale alla legge di Bilancio per il 2018, nuove misure di alleggerimento del costo del lavoro anche autonomo. Allo studio del Governo infatti c’è l’ipotesi di una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai “giovani” lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura favorisce i forfettari iscritti alla Gestione separata INPS e privi di Albo e di Cassa. Il taglio della contribuzione previdenziale per tali professionisti, oltre a favorire l’avviamento di nuove attività, garantirebbe una maggior equità al sistema previdenziale. Occorre, però, fare attenzione: la riduzione dei contributi non deve penalizzare l’anzianità contributiva dell’iscritto alla Gestione. Il maxi-decreto fiscale che accompagnerà la legge di Bilancio 2018 dovrebbe prevedere misure di alleggerimento del costo del lavoro, anche autonomo. I tecnici del Governo stanno, infatti, valutando le risorse che sarebbero necessarie per una riduzione del 50 per cento dei contributi dovuti dai lavoratori autonomi nei primi anni di attività, probabilmente tre. La misura si affiancherebbe al programmato sgravio del 50 per cento che dovrebbe essere riconosciuto in caso di assunzione a tempo indeterminato di giovani fino a 29 anni. Sembra essere infatti tramontata l’ipotesi di innalzare la soglia di età a 32 anni, e i 29 anni saranno probabilmente anche il limite per il riconoscimento della riduzione dei contributi per i lavoratori autonomi.

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